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#Anni 70

Gli eclettici anni 1970, ovvero il decennio compreso tra 1970 e 1979, conosciuti anche come anni ‘70, sono stati una vera e propria rivoluzione, a livello globale del settore design e per l’ambito culturale in generale.

 

La smania di voler sorprendere e attirare l’attenzione di chi osserva si respira ovunque e in ogni contesto: dall’arte, alla letteratura, all’architettura, per non parlare poi di televisione e musica.

 

Possiamo affermare con totale sicurezza che il design anni ’70, comporta un tangibile cambio dell’ambiente domestico, in modo radicale sotto moltissimi aspetti. Le esigenze delle persone in questi anni stanno cambiano velocemente e il design evolve in contemporanea ad esse, con un arredamento che rispecchia le scelte stilistiche della moda e dei nuovi modi di vivere.

 

Lo stile anni ’70 viene forgiato dall’introduzione nel mercato e nelle case della popolazione, di nuovi elettrodomestici e mobili. Questi innovativi elementi cambiano gli ambienti della cucina e del bagno e nel frattempo in salotto viene aggiunta la televisione che cambia da cima a fondo la disposizione di divani e poltrone.

 

Gli anni ’70 vedono l’incredibile nascita delle discoteche, del movimento degli hippy, ed entrambe contribuiscono a far fiorire un “gusto iconico” anche nel design. L’arredamento anni ’70 è qualcosa di poco classico, che mira ad essere irresistibile e memorabile, uno stile che si rispecchiava anche nei look della moda di quell’epoca.

 

Le icone del design anni ’70.

Ma quali sono quindi le icone del designanni ’70? Senza ombra di dubbio, quello che è valido per ognuna di loro, è che sono riuscite a interpretare lo spirito e la vivacità dell’epoca. Ci sono svariati elementi di arredamento da menzionare assolutamente, vediamo quindi un breve schema riassuntivo delle icone che hanno fatto la storia di questi anni:

  • Poltrona Proust di Alessandro Mendini. Questa poltrona è stata disegnata originariamente per Cappellini, precisamente nell’anno 1978, ispirata appunto al celebre scrittore francese Marcel Proust. Emblema indiscusso del design postmoderno, unisce le linee classiche con i colori vivaci: una chiara e significativa innovazione del decennio in questione.
  • Poltrona Wink di Cassina. Una creativa poltrona chiase longue, disegnata dal brillante Toshiyuki Kita, che fonde la struttura classica con quella di un sedile ergonomico di un’auto. Regolabile con una manopola e progettata con l’ironica sagoma di Topolino, questa poltrona cambia forma a seconda delle esigenze di seduta. Eccone una ispirata a questo design:
Fashion Commerce FC0160 Chaiselongue, Pelle, Nero, 160x54x50 cm
  • Chaiselongue in vera pelle nera con struttura cromata e cinghie elastiche sotto il materassino.
  • Altezza 62cm
  • Lunghezza 160cm
  • Tavolo Quaderna di Zanotta. Con un forte ed espressivo utilizzo delle linee, viene disegnata da Superstudio nel primo anno del decennio. Con il suo design, caratterizzato da una stampa in serigrafia ripetuta di quadretti da 3 cm, denota un evidente senso geometrico, che lo renderanno un prodotto apprezzato anche nell’ambito della moda e dell’architettura.
  • Lampada Colombo di Oluce. È una delle prima lampade alogene per l’ambiente domestico e viene disegnata da Joe Colombo nel 1970. Con la sua elegante illuminazione, adempie a tutte le esigenze dell’epoca: la pulizia delle forme e il funzionalismo tecnologico.
OLUCE Colombo 626/L - LED
  • Dati tecnici Lampada da terra, con dimmer, a luce diretta ed indiretta, base in acciaio verniciato, stelo...
  • Award Museum “Die Neue Sammlung” München – 1983 “Museum Für Angewandte Kunst” Köln – 1990...
  • Misure: Diametro 24 cm alla base - Altezza 205 cm
  • Lampada Tizio di Artemide. Nata nel 1972 e disegnata da Richard Sapper, è caratterizzata da una linea precisa e formale, con un sistema di testa e bracci orientabili bilanciati da contrappesi. Grazie al suo pratico design, diventa anche la lampada da scrivania d’ufficio per antonomasia.
Artemide TIZIO LED NERO lampada da tavolo
  • LAMPADA DA TAVOLO
  • COLORE NERO
  • VERSIONE LED

Riguardo le sedie, potete dare un’occhiata a questo link, per qualche spunto su di esse.

 

Gli elementi di arredo anni ’70

L’arredamento anni ’70 è caratterizzato da salotti molto grandi o conchiusi, con svariati mobili appositamente definiti per popolarli o connotarli. Il soggiorno era un trionfo di alti sgabelli, tavoli in legno, morbidi pouff, piante d’appartamento e di sedie a dondolo, che in realtà poi venivano posizionate anche in altre stanze della casa.

 

I materiali tipicamente utilizzati dello stile anni’70, sono la gomma piuma ovvero l’antenata del moderno poliuretano espanso, che rende particolarmente confortevoli gli imbottiti e la plastica che disegna invece sinuose sedute, anche impilabili.

 

Ci sono poi le splendide sedie anni ’70, con i loro contorni tipicamente in metallo e con un’imbottitura del sedile e poggia schiena molto spesso in pelle o velluto, per rendere la seduta assolutamente funzionale e confortevole.

 

I colori romantici e lo stile optical irrompono sulle pareti delle case con carte da parati a macro pattern molto spesso geometrici, mentre sui pavimenti questo stile era prevalentemente usato per moquette ovattate. Vengono spesso impiegate anche le tonalità fluo, che regalano sfumature psichedeliche agli interni domestici: tutto all’insegna di stili eclettici e dell’ironia.

 

Infine, come ultimo, ma non per questo meno importante, elemento di arredamento abbiamo l’uso intensivo della luce. Le lampade anni ’70, con le loro forme e colori, danno un importante tocco di stile alle case e donano soluzioni originali per illuminare gli ambienti.

 

Ecco un breve schema dei modelli di lampade più utilizzate :

Arredare una casa anni ’70, in età odierna, è una sfida alquanto affascinante. In realtà è molto più una nostalgica ricerca del tempo perduto, provando a guardarsi indietro e a riprodurre i segreti dell’atmosfera dello stile iconico anni ’70.

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